CAMPANIA SFIN 2020CAMPANIA: nuovo bando regionale che prevede un aiuto alle imprese per investimenti produttivi, composto da un contributo a fondo perduto del 35%, un finanziamento agevolato fina al 40%, un finanziamento bancario ordinario fino al 40%  e una garanzia pubblica.
RISORSE DISPONIBILI: € 91 milioni
FINALITÀ: aiutare le imprese a sostenere gli investimenti produttivi in Campania, volti ad aumentare la competitività delle imprese operanti nei seguenti settori strategici: a) Aerospazio, b) Automotive e Cantieristica,c) Agroalimentare, d) Abbigliamento e Moda, e) Biotecnologie e ICT, f) Energia e Ambiente, g) Turismo.
BENEFICIARI: le PMI e le Grandi Imprese, in forma singola o aggregata in forma di rete di imprese.
REQUISITI: essere regolarmente costituiti e iscritti nel Registro delle imprese; avere Unità operativa oggetto del programma di investimento in Campania. Per le imprese prive di sede o Unità operativa nella Regione Campania al momento della domanda, detto requisito deve sussistere al momento del primo pagamento dell’aiuto concesso.
PROGRAMMI AMMESSI: a) la realizzazione di nuove Unità produttive; b) l’ampliamento di Unità produttive esistenti; c) la diversificazione della produzione di uno stabilimento esistente; d) un cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di un’Unità produttiva esistente; e) il potenziamento e miglioramento della offerta ricettiva e, eventualmente, delle attività integrative, dei servizi di supporto alla fruizione del prodotto, e, per un importo non superiore al 20 per cento del totale degli investimenti da realizzare, delle attività commerciali, per la cui realizzazione sono necessari uno o più programmi di investimento; f) l'aumento dell'efficienza energetica nei processi produttivi o negli edifici delle unità locali oggetto dell'investimento. Il Programma di investimento può riguardare altresì l’acquisizione di un'Unità produttiva esistente.
COVID 19: per lo svolgimento delle attività economiche in sicurezza e nel rispetto delle misure di contenimento saranno ammissibili alle agevolazioni anche i Programmi di investimento riguardanti: 
‒l’adeguamento e messa in sicurezza degli spazi aziendali anche comuni (es: spogliatoi, mense, aree ristoro); ‒ impianti, macchinari ed attrezzature in linea con la vigente normativa emergenziale; ‒ la realizzazione di nuovi impianti di climatizzazione, di ventilazione e aerazione ai fini di abbattere e diminuire il rischio di diffusione del virus; ‒ investimenti per l’acquisto di nuove tecnologie per il potenziamento dei sistemi di digitalizzazione delle funzioni aziendali e dell’utilizzo da remoto; ‒ l’implementazione digitale delle strategie di commercializzazione con particolare riferimento all’e-commerce.
IMPORTO AMMISSIBILE: non deve essere inferiore a 500 mila euro e non superiore a 3 milioni di euro.
CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO: 35% per le piccole imprese; 30% per le Media Impresa; 20% per le Grandi Imprese.
FINANZIAMENTO AGEVOLATO: minimo 25% e massimo del 40%.
FINANZIAMENTO ORDINARIO: minimo 25% e massimo del 40%.
GARANZIA :per le sole PMI, garanzia del 90% su finanziamento a tasso di mercato, erogato dal sistema bancario, relativo agli investimenti in capitale circolante.
DOMANDE: sportello aperto fina ad esaurimento fondi.

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CAMPANIA - INVESTIMENTI PRODUTTIVI

 

 

 

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CAMPANIA - INVESTIMENTI PRODUTTIVI

STRUMENTO FINANZIARIO PER IL SOSTEGNO AGLI INVESTIMENTI PRODUTTIVI IN CAMPANIA

  • Attuato con le modalita’ della procedura negoziale con la partecipazione del fri regionale di cassa depositi e prestiti.

CAMPANIA

Nuovo bando regionale che prevede un aiuto alle imprese per investimenti produttivi, composto da un contributo a fondo perduto del 35%, un finanziamento agevolato fina al 40%, un finanziamento bancario ordinario fino al 40%  e una garanzia pubblica.

RISORSE DISPONIBILI

€ 91 milioni

 

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FINALITÀ

Aiutare le imprese a sostenere gli investimenti produttivi in Campania, volti ad aumentare la competitività delle imprese operanti nei seguenti settori strategici:

  • a) Aerospazio,
  • b) Automotive e Cantieristica,
  • c) Agroalimentare,
  • d) Abbigliamento e Moda,
  • e) Biotecnologie e ICT,
  • f) Energia e Ambiente,
  • g) Turismo.

BENEFICIARI

le PMI e le Grandi Imprese,

  • in forma singola
  • o aggregata in forma di rete di imprese.

REQUISITI

  • a) essere regolarmente costituiti e iscritti nel Registro delle imprese; le imprese non residenti nel territorio italiano devono avere una personalità giuridica riconosciuta nello Stato di residenza come risultante dall'omologo registro delle imprese;
  • b) essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposti a procedure concorsuali;
  • c) trovarsi in regime di contabilità ordinaria;
  • d) non rientrare tra coloro che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
  • e) qualora siano stati destinatari di provvedimenti di revoca parziale o totale di agevolazioni concesse dalla Regione Campania, abbiano provveduto alla restituzione di quanto dovuto;
  • f) non trovarsi in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà così come individuata nel Regolamento GBER;
  • g) non rientrare tra coloro che nei due anni precedenti la presentazione della domanda abbiano effettuato una delocalizzazione verso l’Unità produttiva oggetto dell’investimento e che abbiano in programma di procedere alla delocalizzazione nei due anni successivi al completamento dell’investimento stesso (DM 7/12/2017 di applicazione della disposizione relativa alla delocalizzazione introdotta dal REG. UE 1084/2017);
  • h) avere Unità operativa oggetto del programma di investimento nel territorio regionale. Per le imprese prive di sede o Unità operativa nella Regione Campania al momento della domanda, detto requisito deve sussistere al momento del primo pagamento dell’aiuto concesso;
  • i) possedere capacità di contrarre ovvero non essere stati destinatari di sanzione interdittiva o altra sanzione che comporti il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione di cui all’art. 9, comma 2, lett. c), del decreto legislativo 8 giugno 2001 n. 231 e ss.mm.ii.; o altra sanzione che comporti il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione; non essere stati destinatari
    di provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale o di provvedimenti interdittivi, intervenuti nell’ultimo biennio, alla contrattazione con le pubbliche amministrazioni e alla partecipazione alle gare pubbliche, secondo quanto risultante dai dati in possesso dell’Osservatorio dei Lavori Pubblici (requisito non richiesto nel caso in cui il richiedente risulti iscritto nell’elenco delle “imprese con rating di legalità”);
  • j) essere in regola con gli obblighi relativi al pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori o essere in possesso della certificazione che attesti la sussistenza e l’importo di crediti certi, liquidi ed esigibili vantati nei confronti della Regione Campania di importo pari agli oneri contributivi accertati e non ancora versati da parte del medesimo soggetto (DURC). Il Soggetto Proponente che, al momento della presentazione della domanda, non abbia sede o Unità operativa nella Regione Campania, ma in altro Stato dell’UE è tenuto a produrre la documentazione equipollente al DURC, secondo la legislazione del
    Paese di appartenenza;
  • k) essere in regola in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, di contratti collettivi di lavoro, di inserimento dei disabili, di pari opportunità tra uomo e donna, edilizia, urbanistica e di tutela ambientale;
  • l) non risultare associati o collegati con altra impresa richiedente l’aiuto all’interno dell’Aggregazione di imprese, secondo la definizione che di associazione e collegamento è disposta nell’Allegato 1 al Regolamento GBER;
  • m) essere in regola con la normativa antimafia, in particolare attestare la insussistenza di cause di divieto, sospensione o decadenza previste dall’art.67 del D.Lgs. 6/9/2011 n.159 (Codice antimafia);
  • n) non essere stati destinatari, nei 3 anni precedenti alla data di pubblicazione del presente Avviso, di procedimenti amministrativi connessi ad atti di revoca per violazione del divieto di distrazione dei beni, di mantenimento dell’Unità produttiva localizzata nella Regione Campania, oltre che nel caso di indebita percezione, accertata con provvedimento giudiziale, e, in caso di aiuti rimborsabili, per mancato rispetto del piano di rientro (requisito non richiesto nel caso in cui il richiedente risulti iscritto nell’elenco delle “imprese con rating di legalità”);
  • o) non essere stati condannati con sentenza passata in giudicato, o non essere stati destinatari di decreto penale di condanna divenuto irrevocabile o sentenza di applicazione della pena su richiesta, ai sensi dell’art. 444 c.p.p., per reati gravi in danno dello Stato o della Comunità che incidono sulla moralità professionale del legale rappresentante (requisito non richiesto nel
    caso in cui il richiedente risulti iscritto nell’elenco delle “imprese con rating di legalità”);
  • p) non avere, in precedenza, usufruito di altri finanziamenti pubblici finalizzati alla realizzazione, anche parziale, delle stesse spese previste nel Programma;
  • q) nel caso abbiano sede legale all’estero e siano privi di sede o Unità operativa nella Regione Campania al momento della presentazione della domanda, dichiarare il possesso dei requisiti richiesti dal presente Avviso o di requisiti equipollenti, secondo le norme del Paese di appartenenza, e produrre la relativa documentazione secondo la legislazione del Paese di appartenenza;
  • r) di non essere in ogni altra condizione che impedisca o sospenda la possibilità di essere destinatario di aiuti o incentivi pubblici.

PROGRAMMI AMMESSI: 

Sono ammissibili i programmi d’investimento in attivi materiali e immateriali concernenti unità locali ubicate/da ubicare nel territorio della Regione Campania e concernenti:

  • a) la realizzazione di nuove Unità produttive;
  • b) l’ampliamento di Unità produttive esistenti;
  • c) la diversificazione della produzione di uno stabilimento esistente;
  • d) un cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di un’Unità produttiva esistente;
  • e) il potenziamento e miglioramento della offerta ricettiva e, eventualmente, delle attività integrative, dei servizi di supporto alla fruizione del prodotto, e, per un importo non superiore al 20 per cento del totale degli investimenti da realizzare, delle attività commerciali, per la cui realizzazione sono necessari uno o più programmi di investimento;
  • f) l'aumento dell'efficienza energetica nei processi produttivi o negli edifici delle unità locali oggetto dell'investimento. Ciascun Programma di investimento deve essere organico e funzionale al conseguimento degli obiettivi del Piano progettuale e dovrà prevedere investimenti aventi una ricaduta energy saving sul processo produttivo/organizzativo aziendale.

Il Programma di investimento può riguardare altresì l’acquisizione di un'Unità produttiva esistente, di proprietà di un'impresa non sottoposta a procedure concorsuali, intesa quale acquisizione degli attivi di un'Unità produttiva chiusa o che sarebbe stata chiusa in assenza dell'acquisizione, al fine di garantire la salvaguardia, anche parziale, dell'occupazione esistente.

  • Il Programma di investimento non può riguardare l'acquisizione delle quote dell'impresa e gli attivi devono essere acquisiti, a condizioni di mercato, da un investitore che non ha relazioni con il venditore.

COVID 19

Alla luce della complessiva crisi economica che la pandemia COVID 19 ha determinato sul tessuto produttivo regionale, nell’ambito di applicazione di cui al comma 1, per lo svolgimento delle attività economiche in sicurezza e nel rispetto delle misure di contenimento saranno ammissibili alle agevolazioni anche i Programmi di investimento riguardanti:

  • l’adeguamento e messa in sicurezza degli spazi aziendali anche comuni (es: spogliatoi, mense, aree ristoro);
  • impianti, macchinari ed attrezzature in linea con la vigente normativa emergenziale;
  • la realizzazione di nuovi impianti di climatizzazione, di ventilazione e aerazione ai fini di abbattere e diminuire il rischio di diffusione del virus;
  • investimenti per l’acquisto di nuove tecnologie per il potenziamento dei sistemi di digitalizzazione delle funzioni aziendali e dell’utilizzo da remoto;
  • l’implementazione digitale delle strategie di commercializzazione con particolare riferimento all’e-commerce.

Non sono ammissibili alle agevolazioni i progetti costituiti da investimenti di mera sostituzione

IMPORTO AMMISSIBILE

L'importo complessivo delle spese e dei costi ammissibili degli investimenti oggetto del programma non deve essere inferiore a 500 mila euro e non superiore a 3 milioni di euro.

  • Per programmi di investimento proposti da imprese aggregate, ogni singola impresa deve realizzare investimenti fissi ammissibili a contributo non inferiori a 250 mila euro.

Per programmi di spesa superiori ai 3 milioni di euro, fino ad un ammontare massimo di 6 milioni di euro, la parte eccedente il massimale resta a carico del Soggetto Proponente e degli eventuali Soggetti Aderenti (se presenti) e potrà essere coperta con risorse proprie ovvero mediante finanziamento esterno.

FABBISOGNO DI CAPITALE CIRCOLANTE

I fabbisogni di capitale circolante dell’impresa beneficiaria devono risultare connessi al Programma di Investimento ammissibile

  • Non sono ammissibili all’intervento le operazioni di consolidamento di passività finanziarie a breve termine e le ristrutturazioni di debiti pregressi.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili alle agevolazioni le spese necessarie alla realizzazione dei Progetti di investimento sostenute dal beneficiario, relative all’acquisto di beni e servizi rientranti nelle seguenti categorie:

  • a) suolo aziendale e sue sistemazioni, nella misura massima del 5% dell'importo complessivo ammissibile per ciascun Programma d'investimento;
  • b) fabbricati, opere murarie e assimilate, nella misura massima del 40% dell'importo complessivo ammissibile per ciascun Programma d'investimento, ad eccezione del settore turistico per il quale sono ammissibili nella misura massima del 70%;
  • c) macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica, ad eccezione di quanto previsto per le acquisizioni di Unità produttive;
  • d) programmi informatici, brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi;
    per le grandi imprese, tali spese sono ammissibili fino al 50 % dell'importo complessivo ammissibile per ciascun Programma d'investimento.

CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO

35% per le piccole imprese; 30% per le Media Impresa; 20% per le Grandi Imprese.

FINANZIAMENTO AGEVOLATO

Minimo 25% e massimo del 40%.

FINANZIAMENTO ORDINARIO

Minimo 25% e massimo del 40%.

GARANZIA

Per le sole PMI, garanzia del 90% su finanziamento a tasso di mercato, erogato dal sistema bancario, relativo agli investimenti in capitale circolante.

DOMANDE

Sportello aperto fina ad esaurimento fondi.

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