VENETO IMPRESE SETTORE MAIFATTURIERO E ARTIGIANATO DI SERVIZIVENETO: in considerazione del forte interesse riscontrato, la Giunta regionale ha stabilito di aumentare di 11,5 milioni di euro la dotazione finanziaria iniziale del bando, che potrà così disporre complessivamente di oltre 27 milioni di euro.
BANDO POR: si tratta del bando per investimenti in macchinari, impianti e beni intangibili, e accompagnamento dei processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale del settore Manifatturiero e artigianale di servizi, con contributi del 30% fino a € 500.000 di spese spese. 
FINALITÀ: L’Azione sostiene, quindi, la creazione e l'ampliamento di capacità avanzate per lo sviluppo di prodotti e servizi per il settore manifatturiero.
RISORSE: Il Bando ha una dotazione finanziaria iniziale per l’anno in corso, pari a € 6.000.000.
LOCALIZZAZIONE: gli interventi previsti dal presente Bando devono essere realizzati nel territorio della Regione del Veneto.
BENEFICIARI: micro, piccole e medie imprese (PMI) dei settori manifatturiero e dell’artigianato di servizi, loro consorzi e cooperative.
INTERVENTI AMMISSIBILI: sono ammissibili i progetti volti a introdurre innovazioni tecnologiche di prodotto e di processo, ad ammodernare i macchinari e gli impianti e ad accompagnare i processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale anche attraverso lo sviluppo di business digitali.
CONTRIBUTO: a fondo perduto pari al 30% della spesa rendicontata ammissibile per la realizzazione del progetto.
LIMITI CONTRIBUTO: limite massimo € 150.000,00, corrispondenti a una spesa rendicontata e ammessa a contributo pari o superiore a euro 500.000,00; limite minimo € 18.000,00 corrispondenti a una spesa rendicontata e ammessa a contributo pari a euro 60.000,00.
SPORTELLO A “INDUSTRIA 4.0”: si tratta di interventi che prevedono spese ammissibili per l’acquisto di macchinari, impianti produttivi, hardware e attrezzature tecnologiche per la fabbricazione digitale rispondenti al modello c.d. “Industria 4.0”.
SPORTELLO B: si tratta di interventi che prevedono spese per l’acquisto di macchinari, impianti produttivi, hardware e attrezzature tecnologiche per la fabbricazione digitale che non saranno attestate come rispondenti al modello c.d. “Industria 4.0”.

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VENETO: imprese manifatturiere e artigianali di servizi

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VENETO: imprese manifatturiere e artigianali di servizi

VENETO: POR FESR 2014-2020. Asse 3 Azione 3.1.1.
Aiuti per investimenti in macchinari, impianti e beni intangibili, e accompagnamento dei processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale".
Sub-azione A) "Settore Manifattura".

 

 

RISORSE

Oltre 11 milioni di euro da destinare all’aumento della dotazione finanziaria del Bando dedicato alle imprese del settore manifatturiero e dell’artigianato di servizi sono stati stanziati dalla Giunta regionale del Veneto, su proposta degli assessori Federico Caner e Roberto Marcato.

  • Il bando, che dà attuazione all’Azione 3.1.1 Sub. A “Settore Manifattura” del POR FESR 2014-2020, si è aperto lo scorso luglio ed è finalizzato ad accrescere l'attrattività e la competitività delle imprese manifatturiere e artigiane venete, aumentando la “cultura d'impresa” e promuovendo interventi che sostengano la creazione e l'ampliamento di capacità avanzate per lo sviluppo di prodotti e servizi.

Era prevista la possibilità, per le imprese, di presentare la propria domanda su uno dei seguenti sportelli, ciascuno con una dotazione iniziale di 8 milioni di euro:

  • Sportello A “Industria 4.0” – Interventi che prevedono l’acquisto di macchinari, impianti produttivi, hardware e attrezzature tecnologiche per la fabbricazione digitale rispondenti al modello c.d. “Industria 4.0”;
  • Sportello B – Interventi non rientranti nello sportello A.

La risposta del territorio all’iniziativa della Regione è stata estremamente ampia; nel periodo di apertura del bando, tra il 9 e il 25 luglio 2019, sono pervenute, per lo Sportello A, 560 domande, per un importo di contributi richiesti pari a circa 51 milioni di euro; per lo sportello B, invece, le domande presentate sono state 676, per un ammontare di contributi richiesti pari ad oltre 45 milioni.

  • Pertanto, in considerazione del forte interesse riscontrato, la Giunta regionale ha stabilito di aumentare di 11,5 milioni di euro la dotazione finanziaria iniziale del bando, che potrà così disporre complessivamente di oltre 27 milioni di euro.

Le risorse ulteriori saranno così ripartite:

  • euro 6.468.335,45 saranno destinati al finanziamento delle domande pervenute sullo Sportello A “Industria 4.0”;
  • euro 4.984.866,22 al finanziamento delle domande pervenute sullo Sportello B.

BENEFICIARI

Micro, piccole e medie imprese (PMI) dei settori

  • manifatturiero
  • dell’artigianato di servizi,
  • loro consorzi e cooperative.

INTERVENTI AMMISSIBILI

Sono ammissibili i progetti volti a introdurre innovazioni tecnologiche di prodotto e di processo, ad ammodernare i macchinari e gli impianti e ad accompagnare i processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale anche attraverso lo sviluppo di business digitali.

CONCLUSIONE DEL PROGETTO

Il progetto ammesso all'agevolazione deve essere concluso e operativo entro il termine perentorio del 4 maggio 2021.

L’intervento si considera concluso e operativo quando:

  • le attività sono state effettivamente realizzate;
  • le spese sono state sostenute;
  • ha realizzato l'obiettivo per cui è stato ammesso a finanziamento.

PROGETTI ESCLUSI

Non sono ammissibili i progetti portati materialmente a termine o completamente attuati prima della presentazione della domanda di partecipazione a prescindere dal fatto che tutti i relativi pagamenti siano stati effettuati dal beneficiario.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le spese relative all’acquisto, o all’acquisizione nel caso di operazioni di leasing finanziario, di beni tangibili, di beni intangibili e per il sostegno all’accompagnamento dei processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale rientranti nelle seguenti voci:

  • a) macchinari, impianti produttivi, hardware e attrezzature tecnologiche per la fabbricazione digitale nuovi di fabbrica3 funzionali alla realizzazione del progetto proposto.
  • b) programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell'impresa, brevetti e know-how concernenti nuove tecnologie di prodotti, processi produttivi e servizi forniti, funzionali alla realizzazione del progetto proposto.
    Il complesso di tali spese è ammesso nel limite massimo del 50% delle spese di cui alla lettera a) ed entro il limite massimo di euro 100.000,00 (centomila/00);
  • c) consulenze specialistiche relativamente a:

c.1) servizi a supporto di logistica, marketing, contrattualistica, pagamenti, gestione interna ed esterna (clienti, fornitori, progettisti, rivenditori, ecc.), gestione degli acquisti e dei rapporti con i fornitori da parte dell’impresa (e-procurement nella forma del Business to Business – B2B);

c.2) implementazione di percorsi di eco-innovazione e percorsi di eco-design, limitatamente alle analisi dei prodotti, dei processi e dei servizi offerti dal punto di vista delle caratteristiche ambientali (Valutazione del ciclo di vita - LCA), dei costi, delle funzioni, della qualità e per introdurre soluzioni innovative “verdi” con il supporto delle tecniche di eco-progettazione;

c.3) servizi di consulenza tecnologica, manageriale e strategica mirati a specifici progetti unitari di sviluppo aziendale che possono prevedere anche la figura del Temporary Manager e/o del Manager di rete.

Le spese per consulenze specialistiche sono ammesse nel limite massimo del 20% delle spese di cui alla lettera a); è ammissibile una sola consulenza per tipologia e la relativa spesa è ammessa entro il limite massimo di euro 5.000,00 (cinquemila/00), con esclusione di eventuali tasse, imposte e spese anticipate.

Per ogni consulenza deve essere stipulato apposito contratto scritto, nella forma di semplice scrittura privata, in cui vengono definiti reciprocamente il contenuto, i termini e le modalità degli impegni assunti, la connessione e la coerenza dell’attività consulenziale con il progetto proposto, nonché il corrispettivo pattuito tra le parti per la prestazione consulenziale. La natura di tali consulenze deve esulare dai normali costi di gestione del beneficiario connessi ad attività ordinarie quali ad esempio la consulenza fiscale o la consulenza legale;

  • d) spese per il rilascio, da parte di organismi accreditati da Accredia o da corrispondenti soggetti esteri per la specifica norma da certificare, delle certificazioni di sistemi di gestione e processi di valutazione (life-cycle-assessment) in conformità alle norme UNI EN ISO 14001:2004 e/o del Sistema di Gestione Ambientale secondo il Regolamento EMAS III, UNI ISO 14040:2006 e UNI ISO 14044:2006;
  • e) premi versati per garanzie fornite da una banca, da una società di assicurazione o da altri istituti finanziari, purché relative alla fideiussione di cui all’articolo 14, paragrafo 14.3 del presente Bando. Il complesso di tali spese è ammesso nel limite massimo del 10% delle spese di cui alla lettera a).

CONTRIBUTO

L’agevolazione, nella forma di contributo a fondo perduto, è pari al 30% della spesa rendicontata ammissibile per la realizzazione del progetto ed è concessa:

LIMITI CONTRIBUTO

  • nel limite massimo di euro 150.000,00 (centocinquantamila/00) corrispondenti a una spesa rendicontata e ammessa a contributo pari o superiore a euro 500.000,00;
  • nel limite minimo di euro 18.000,00 (diciottomila/00) corrispondenti a una spesa rendicontata e ammessa a contributo pari a euro 60.000,00.

MINIMO SPESE AMMISSIBILI

Non sono ammesse le domande di partecipazione i cui progetti comportano spese ritenute ammissibili per un importo inferiore a euro 60.000,00.

 

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